Similitudini e differenze fra Yoga e Pilates

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Due discipline olistiche a confronto

Il metodo Pilates è dolce ma pone grandi difficoltà allo stesso tempo che si adatta a tutte le età e le tipologie fisiche, è un’ottima forma di prevenzione dei danni articolari, dando sollievo a chi invece soffra già per disturbi e dolori, e offre sostegno mirabile anche al training specifico di attività sportive e artistiche.
Pilates stesso diceva: “In 10 lezioni sentirai la differenza, in 20 vedrai la differenza, in 30 avrai un corpo completamente nuovo”.

Yoga

E’ una antichissima pratica olistica di origine spirituale, legata alla filosofia indiana che utilizza movimento, tecniche di respiro e meditazione  come mezzo per unire corpo, mente e spirito. Giunto in occidente all’inizio del ‘900 nel seno della comunità salutista e vegetariana, negli anni ’60 ha subito una vera esplosione, che ha visto il moltiplicarsi di stili.
Si basa su 5 principi, codificati dallo yogi Swami Sivananda:

  1. Asanas (appositi esercizi mirati, che oltre a rinforzare, allungare e centrare il corpo aiutano il flusso energetico e di conseguenza migliorano lo stato di salute degli organi)
  2. Pranayama (letteralmente significa l’arte del controllo della respirazione)
  3. Saucha (un regime alimentare specifico)
  4. Dhyana (pensiero positivo e meditazione)
  5. Savasana (rilassamento completo)

Oggi molte scuole di Yoga si dedicano solo al suo aspetto fisico, e mirano ad ottenere tramite la sua pratica flessibilità e migliorie estetiche. Altri pensano sia solo rilassante e ne curano più che altro gli aspetti meditativo, ma la disciplina millenaria è una combinazione dei diversi fattori.
Particolare attenzione si deve rivolgere al respiro, poiché si considera che sia la maggiore fonte di Prana, l’energia vitale, e quando si apprende a governarla tutto diventa possibile.  La mente si acquieta, si vive nel presente, diminuisce lo stress, aumenta la pazienza e la salute generale migliora.

Similitudini e differenze

Molti esercizi del Pilates ricordano posizioni Yoga perché ne sono stati ispirati, ma altre posture sono completamente diverse. Di certo la disciplina orientale è molto più statica e lenta, e ogni posizione viene mantenuta per un tempo più lungo, mentre il Pilates usa la resistenza e tiene la forza volontariamente nel centro.
Ambedue le tecniche provocano profondi cambiamenti nella persona, a tutti i livelli, e mirano a sentire corpo, mente e spirito come un tutt’uno indissolubile, curando il percorso e il momento presente più che mirare semplicemente l’obiettivo.
Lo Yoga non usa strumenti e accessori, e assolutamente nessuna macchina, al contrario del Pilates, che usa le macchine, la Tower, la Cadillac, il Reformer e il Barrel, ed accessori quali bande elastiche, il cerchio, le palle.
E’ più corretto definire quella dello Yoga una “pratica” mentre il Pilates è una forma di training, ma in fin dei conti se non si pratica bene non si ottiene un allenamento e la pratica dello Yoga è un’ ottima ed efficace forma di training fisico… i confini sono difficili da stabilire.
Nello Yoga si lavora per ottenere maggiore flessibilità nella colonna e nel bacino restando sempre in connessione con il respiro, mentre nel Pilates si mira al rinforzo del centro e si fa partire tutto da lì, con grande precisione e meticolosità.
Le forme di uso del respiro nelle due tecniche sono totalmente diverse e nel Pilates non c’è assolutamente l’intento di lavorare sul respiro come mezzo per equilibrare il Prana.
Nel Pilates si lavora quasi interamente al suolo, sfidando la forza di gravità, mentre esistono tantissime Asanas in piedi, probabilmente la maggioranza.

Infine, per capire meglio la distinzione… non resta che provare a cimentarsi in entrambi.

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