Principi del metodo Pilates

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Otto punti cardine di una disciplina olistica

Ritratto di Joseph Pilates

Ritratto di Joseph Pilates

La filosofia del Metodo Pilates si può riassumere in una frase del suo creatore, Joseph Hubert Pilates:
“Sviluppa il corpo in modo equilibrato, corregge le posture sbagliate, rinvigorisce il fisico e la mente, ed eleva lo spirito.”

I principi del metodo Pilates
Appena nato, il metodo di Pilates si chiamava “Muscle Contrology”. Si trattava di un sistema rivolto alla ricerca di una piena collaborazione fra corpo, mente e spirito, lavorando con la natura stessa dell’apparato muscolo-scheletrico.
Il metodo Pilates si è evoluto nel corso della vita stessa del suo fondatore, evolvendosi intorno agli 8 principi di base che vedi elencati in questa pagina: controllo, concentrazione, respirazione, centralizzazione, precisione, fluidità, isolamento, routine.
Questi principi sono presenti in tutte le proposte e variazioni degli esercizi di questo efficace metodo di ginnastica, ma sono facilmente integrabili in tutte le azioni della vita quotidiana.
Un modo nuovo di stare nel corpo.
Trattandosi di un metodo di ginnastica riabilitativa, il Pilates aiuta a vivere meglio nel nostro corpo e a renderlo più funzionale. Ovviamente anche l’aspetto estetico di chi lo pratica migliorerà, ma il metodo è finalizzato soprattutto al benessere corporeo e mentale.
Insomma, l’importante “non è quello che fai, ma come lo fai”. Una frase che mette in evidenza l’importanza della connessione della mente con il corpo in movimento.

A differenza di esercizi e attività sportive che seguono un obbiettivo atletico esterno (un record, un punteggio, un giudizio), il metodo Pilates parte da dentro, dal risveglio della propriocettività e dall’aumento della coscienza corporea, puntando a “traguardi” alternativi, ovvero a sentire il proprio corpo.
Nel Pilates la postura che assumiamo e il movimento compiuto da ogni singola parte del corpo sono determinanti. Il corpo lavora come un sistema integrato: più lo si usa correttamente durante gli esercizi e più saremo in grado di muoverci in modo appropriato in qualsiasi situazione. Il portamento ne risulterà migliorato e di conseguenza le tensioni muscolari ed i disturbi derivanti da una postura scorretta
scompariranno.
Richiede concentrazione, ma questo allenamento non diventa né troppo impegnativo fisicamente né pesante mentalmente: il metodo Pilates è profondamente rilassante. I suoi movimenti fluidi e ritmici allo stesso tempo riducono lo stress e lasciano una piacevole sensazione che è al tempo stesso di calma e di ricarica; l’effetto sul corpo, nel lungo periodo, è quello di rendere i muscoli più lunghi e tonici, senza farli gonfiare.

I principi tradizionali del Metodo Pilates

Il metodo Pilates è una ginnastica riabilitativa, applicabile a un gran numero di persone in modo sicuro, basdata su 8 principi enunciati dal fondatore Joseph Hubertus Pilates.

Ecco gli 8 (6+2) principi su cui si fonda:

1. Controllo
2. Concentrazione
3. Respirazione
4. Centralizzazione
5. Precisione
6. Fluidità
7. Isolamento
8. Routine

1. Controllo

Il primo nome dato alla tecnica era Contrology, perché il suo creatore aveva colto subito la necessità che ogni movimento venga eseguito con il massimo controllo.
Nel metodo Pilates, la maggior parte del carico del lavoro proviene dall’applicare la forza di gravità agli esercizi. Il carico è generalmente più elevato quando l’esecuzione è lenta e controllata.
Per questi motivi, la maggior parte dei gesti (almeno all’inizio) viene eseguita lentamente.

2. Concentrazione

Gli esercizi della lezione si eseguono con la massima attenzione e concentrazione. Più alto è il grado d’impegno mentale e di coscienza del movimento, meglio si integreranno gli altri principi nell’esecuzione tecnica.
Poter concentrare tutti i sensi ed aprire la mente verso l’esercizio fisico è il primo obiettivo da raggiungere per chi pratica Pilates, ed è requisito indispensabile per rendere possibile quanto definito dagli altri principi.

3. Respirazione

La respirazione è mirata ad ossigenare tutto il corpo durante l’esecuzione degli esercizi. Prevede un’espansione bilaterale della cassa toracica coinvolgendo il meno possibile gli apici dei polmoni.

4. Centralizzazione

Joseph Pilates definì il centro del corpo “The Power House”, la casa del potere.
Tutti gli esercizi del metodo coinvolgono il centro del corpo, in particolare bacino e zona lombare.
Ad esempio, molta importanza ha la contrazione del pavimento pelvico (detta “contrazione di Kegel”) e la contrazione mantenuta del muscolo trasverso dell’addome (detta “scoop addominale”), che porta l’ombelico verso la colonna vertebrale, stabilizzando tutta la zona.

5. Precisione

La tecnica di esecuzione deve essere precisa per allenare i muscoli e i segmenti corporei ai quali l’esercizio si rivolge.

6. Fluidità

Man mano che si diventa più consapevoli del proprio corpo e si progredisce nell’allenamento, i movimenti diventeranno più fluidi.
Le persone migliorano la propria postura e cambiano il modo di muoversi, camminare, alzarsi, sedersi perché acquisiscono maggior consapevolezza del loro baricentro.
Con la pratica il corpo diviene via via più armonioso.

7. Isolamento

Per “isolamento” si intende la capacità di far lavorare i muscoli necessari alla produzione del gesto, economizzando lo sforzo, utilizzando cioè solo i muscoli necessari, alla loro profondità di contrazione ottimale, senza disperdere energie.

8. Routine

Attraverso le ripetizioni costanti e meticolose degli esercizi e un crescendo nella difficoltà degli stimoli proposti durante l’allenamento, si crea una vera e propria routine, che è il segreto della riuscita del lavoro. D’altra parte, ancora una volta, senza la costanza non si ottengono grandi risultati!

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